Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWH

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWHSan Giovanni nel suo Vangelo (XIX, 17-22) ci racconta che Ponzio Pilato fece apporre sulla Croce di Gesù una tabella con su scritto “Gesù il Nazareno Re dei Giudei” in ebraico, greco e latino.

I Sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato di togliere quella scritta e di sostituirla con un’altra che spiegasse che Gesù non era il Re dei Giudei ma solo che aveva detto: “Io sono il Re dei Giudei”, però Pilato rispose: “quod scripsi scripsi" : "quel che ho scritto, ho scritto”.

Ora se si confrontano le quattro iniziali della scritta in latino “Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum “ appare “INRI” e in ebraico “Yeshua Hanotsari Wemelek Hayehudim” appare “YHWH”. Quindi se si legge la prima frase in ebraico posta sulla Croce e si focalizzano le iniziali di essa ci si trova davanti al Tetragramma JHWH (Jahwèh).

Il Tetragramma (dal greco “quattro lettere”) indica il Nome con cui Dio si rivelò a Mosè (Esodo, III, 14-15): “Io Sono Colui che Sono / Ego sum qui sum”, e significa l’Essere stesso per sua natura, Colui la cui proprietà essenziale è l’Essere.

Quindi la scritta “INRI” non solo ci ricorda che Gesù è il Re del mondo intero e dei Giudei ma anche che “Egli è Colui che è” (“YHWH”), ossia l’Essere increato e Creatore del cielo e della terra.

Gesù stesso aveva predetto sempre nel Vangelo di San Giovanni (VIII, 28): “Cum exaltaveritis Filium hominis, tunc cognoscetis quia ego sum / Quando avrete innalzato da terra (sulla Croce) il Figlio dell’uomo, allora capirete che Io sono (colui che sono)”.

don Curzio Nitoglia

Please publish modules in offcanvas position.